Come pubblicizzare un e-commerce

E-commerce marketing, Promozione

Di Marco Pericci /

illustrazione di Francesco Zorzi

Come pubblicizzare un e-commerce

Come si gestisce la pubblicità di un e-commerce? E qual è il segreto di una buona pubblicità? David Ogilvy, uno dei più grandi pubblicitari di tutti i tempi, ha detto che “una buona pubblicità vende il prodotto senza attirare l’attenzione su di sé”.

Una pubblicità che funziona fidelizza il cliente, più che spingerlo a comprare, e racconta benefici, più che descrivere oggetti e servizi. 

Sorgono quindi spontanee alcune domande: come e dove realizzare campagne pubblicitarie di successo, adatte al proprio brand e che emozionino i nostri clienti?

Come sappiamo, in pubblicità il “come” e il “dove” sono strettamente collegati: la percezione e la misurazione che si può avere di un cartellone pubblicitario in mezzo a una grande rotonda cittadina è diversa da quella che possiamo avere di un banner su un sito, o di una campagna su un social network. 

Per orientarsi meglio, oggi abbiamo preparato una guida pratica per approfondire diverse modalità per pubblicizzare il tuo e-commerce, sia che si tratti di un’attività già avviata, sia che tu stia partendo da zero: scopriamole insieme, tenendo sempre a mente l’ottimo suggerimento di Ogilvy. 

Come pubblicizzare il proprio negozio online nel 2021

Oggi il tuo business ha numerose possibilità di sviluppare azioni pubblicitarie sia online che offline: le opportunità sono tantissime e questo è molto stimolante, ma può anche confondere le idee.

Per fare advertising nel 2021 bisogna conoscere bene l’ambiente in cui si muove, approfondire le diverse opportunità che ci vengono offerte, e fare riferimento a professionisti specializzati e competenti, che sappiano consigliarci al meglio verso la scelta di uno o l’altro canale. 

Quindi, sì allo studio, all’approfondimento e a testare diverse opzioni pubblicitarie, ma no al fai da te: per ottenere risultati validi, è necessario investire in progetti ben strutturati.

Per informarsi con consapevolezza, vediamo insieme di seguito come si può fare pubblicità per un e-commerce, che sia su canali offline oppure sul web. 

Pubblicità su stampa specializzata e affissioni

Una delle prime attività che puoi considerare riguarda la cosiddetta “pubblicità tradizionale”, ovvero relativa al mondo del cartaceo: giornali, magazine, spazi pubblicitari e affissioni possono essere un ottimo modo per veicolare la tua attività online.

Ricorda, infatti, che i tuoi utenti ti trovano – e ti scelgono online – ma sono esseri umani in carne ed ossa, che frequentano anche “luoghi” fisici, che si tratti di luoghi veri e propri, dove possono quindi incontrare un’affissione pubblicitaria, oppure luoghi di carta, come giornali e riviste a cui sono affezionati.

Potrai quindi prendere in considerazione di sviluppare attività come quelle che vediamo di seguito.

Ufficio stampa

Con azioni di press office potrai entrare in contatto giornali, magazine e riviste che potrebbero essere interessati a pubblicare articoli sulla tua storia imprenditoriale e su come sono nati i tuoi prodotti. In caso tu scelga questa strada, è importante sapere che un giornale di qualità è interessato a pubblicare una notizia, non a promuovere semplicemente un’attività imprenditoriale (anche perché, in tal caso, si tratterebbe di una pubblicità o di un pubbliredazionale). Quindi dovrai chiederti qual è la notizia che merita di essere raccontata riguardo al tuo business, ai tuoi prodotti e alla tua storia, cosa ti rende unico, che servizio innovativo offri e come soddisfi bisogni in modo originale. 

Pubblicità su giornali cartacei

In questo caso, può trattarsi di adv tradizionale, quindi pagine pubblicitarie che raccontano il prodotto con immagini e slogan, sia di spazi ad hoc come per esempio i servizi – o articoli – pubbliredazionali che raccontano, per esempio, collezioni di moda e abbigliamento o prodotti fashion e beauty. 

Affissioni pubblicitarie

Pubblicità di questo tipo possono essere locandine, manifesti o cartelloni in spazi pubblici, oppure in zone strategiche della città – come ad esempio le pensiline degli autobus o le stazioni della metro – o su mezzi di trasporto.

Le possibilità sono svariate, così come i costi di questi servizi possono essere molto diversi: il nostro consiglio è di fare riferimento a professionisti e agenzie, dopo averne verificato la qualità e affidabilità – per esempio concessionarie di pubblicità e uffici stampa specializzati, che sapranno svolgere l’attività di posizionamento in modo mirato.  

Come gestire una campagna Google Ads per pubblicizzare il tuo e-commerce

Google Ads è lo strumento pubblicitario messo a disposizione da Google per impostare campagne advertising online sui siti partner, oppure campagne nei risultati del motore di ricerca, e può essere un ottimo modo per diffondere online il tuo e-commerce e posizionarti nelle SERP. 

L’obiettivo di una campagna di Google Ads è, quindi, intercettare le intenzioni di ricerca – soprattutto quelle transazionali, ovvero orientate ad effettuare un’azione o un acquisto – dei tuoi clienti, e soddisfarle rapidamente grazie a un buon posizionamento ottenuto tramite un investimento pubblicitario. 

Digital Public Relation

Le Digital PR, ovvero le Pubbliche Relazioni Digitali, sono attività che si svolgono online volte per promuovere prodotti, servizi e progetti di un’azienda attraverso lo sviluppo di relazioni e interazioni.

Il lavoro di Digital PR si può intersecare con l’attività di ufficio stampa, ha a che fare con i contatti sui social, con la creazione di contenuti, e con l’interazione con partner, colleghi e clienti. 

Attraverso una buona azione di Digital PR puoi appunto posizionare contenuti che parlano di te su magazine online, guadagnando in modo pulito dei link in ingresso al tuo sito – in termine tecnico si dice fare “link earning” – promuovendo quindi una crescita organica.

Altre attività di Digital PR possono essere mantenere il dialogo con le community online, stringere rapporti con partner e influencer, monitorare i commenti di percezione del brand, partecipare a eventi offline e online, webinar, eccetera.

Advertising su Facebook, Instagram e Audience Network

Tutto ciò che riguarda la pubblicità sui social network o tramite i social network ha una grande potenza: la possibilità di targettizzare il pubblico.

Targettizzare il tuo pubblico significa non sparare nel mucchio, ma mirare esattamente dove ci sono profili potenzialmente interessati ai tuoi prodotti. Le possibilità, anche in questo caso, sono svariate: vediamone insieme alcune.

A cosa sevono le campagne di advertising su Facebook e Instagram

Su Facebook e Instagram puoi raggiungere il tuo pubblico con promozioni di vario tipo, che possono accrescere le visite sul tuo e-commerce, incentivare i click su pagine prodotto, raccogliere contatti, o ancora ispirare e generare interesse.

Su entrambi questi social puoi impostare campagne con obiettivi diversi, valutando la modalità migliore a seconda del risultato che vuoi raggiungere. 

Attualmente, attraverso la sezione Business Manager su Facebook puoi impostare l’advertising anche su Instagram: entrambi i social sono particolarmente attrattivi per il mondo dell’e-commerce, e il nostro consiglio è di approfondire con cura le modalità di promozione.

È poi interessante sapere che possono essere utilizzati anche come canali di vendita, tramite gli shop su Instagram e su Facebook.

Utilizzare al meglio l’Audience Network di Facebook

Altra possibilità molto interessante è l’Audience Network di Facebook, ovvero il circuito di riviste e spazi editoriali che fanno parte del network FB. 

Su queste pagine è possibile far comparire annunci pubblicitari di vario tipo – banner, video, contenuti interattivi, eccetera – per mettere in evidenza il tuo e-commerce.

Utilizzare Audience Network ti permette quindi di raggiungere nuovi utenti rispetto a quelli che popolano i social, pur profilandoli con le stesse caratteristiche.

Inoltre, per il pubblico, vedere un annuncio pubblicitario su una determinata rivista considerata autorevole, aumenta positivamente la notorietà del brand.

Inoltre, ti sarà utile sapere che gli annunci utilizzati su Audience Network sono differenti rispetto a quelli che vengono elaborati sui social: Facebook ha infatti curato maggiormente questo aspetto, riducendo per esempio la zona cliccabile, per evitare click accidentali ritenuti fastidiosi e poco proficui. 

Attività di retargeting e remarketing 

Le azioni di di retargeting e remarketing sono basate sul tracciamento delle attività online degli utenti, anche quando queste attività non si convertono in click di vendita.

Hanno per esempio a che fare con il tracciamento dei siti consultati, degli articoli letti e dei contenuti fruiti, per recuperare quindi potenziali clienti in base alle loro preferenze online. 

Vediamo innanzitutto la differenza tra questi due concetti:

  • quando si compie un’azione di retargeting si intercettano coloro che hanno visualizzato un annuncio di un prodotto e tornano sul sito per effettuare l’acquisto. Fare retargeting ti permette quindi di entrare in contatto con persone che si sono già mostrate interessate verso una determinata offerta
  • fare remarketing significa invece intercettare chi è già cliente dei nostri prodotti o servizi, per esempio profilandolo tramite la richiesta di dati quando effettua un acquisto. Tramite questi dati è poi possibile fare campagne di monitoraggio, fidelizzazione, upselling e crosselling.  

Remarketing e retargeting possono essere fatti tramite diversi strumenti: vediamone alcuni. 

Il Pixel di Facebook

Attività di questo tipo possono essere fatte, per esempio, grazie all’utilizzo del pixel di Facebook, strumento analitico che permette di misurare l’efficacia delle inserzioni, comprendendo quali azioni svolgono le persone sul tuo sito web. 

Mirato proprio a campagne di remarketing o retargeting, il pixel memorizza tutti gli utenti che visitano le pagine del tuo e-commerce sulle quali è stato inserito lo strumento. In sintesi, quando un utente accede a Facebook, il pixel mostra i tuoi annunci, oppure sceglie di non mostrarli per non “appesantire” la sua esperienza di navigazione. 

Il pixel può poi essere inserito in una pagina specifica, e ti permette di comprendere se una determinata campagna attivata su Facebook sta dando buoni frutti. 

Remarketing su Google

Gli annunci di remarketing e retargeting su Google possono generare un ottimo ritorno sull’investimento, se impostati correttamente. 

Come accennato, vengono mostrati agli utenti che hanno già manifestato interesse verso i tuoi prodotti, attirando quindi la loro attenzione con annunci mirati. 

E-mail retargeting e remarketing 

Queste azioni possono essere svolte anche via mail, per esempio inviando un messaggio reminder a chi abbandona il carrello, oppure inviare agli iscritti alla tua newsletter che visitano la pagina di determinati prodotti alcune offerte a tempo limitato.

Un’altra possibilità da tenere presente se il tuo shop online ha anche un negozio fisico è invitare clienti targettizzati in base alla geolocalizzazione a compiere azioni offline nei punti vendita, per esempio invitandoli a giornate con vendite speciali, o a ritirare omaggi in negozio. 

Puntare sul Native Advertising

Il Native Advertising è una forma di pubblicità online che si sviluppa diversamente a seconda del contesto in cui è ospitata.

Esempi di Native Advertising sono ad esempio i pubbliredazionali, articoli a tutti gli effetti che però sponsorizzano prodotti, servizi e aziende con i quali è stato stipulato un accordo pubblicitario. Un altro esempio può essere l’inserimento di prodotti all’interno di video su YouTube o Instagram Stories, consuetudine particolarmente utilizzata nel mondo dell’influencer marketing.

Comprendi quindi che il Native Advertising può essere molto interessante per il tuo e-commerce: ciò che è importante ricordare è che una forma di pubblicità di questo tipo è tanto più efficace quanto più segue il flusso di pensiero del consumatore, inserendosi in modo naturale all’interno della sua esperienza di fruizione del prodotto

Il Native Advertising fatto bene può avere risultati anche superiori ad altre modalità più “invasive”, ed è pertanto fondamentale cercare di creare contenuti coerenti con il contesto in cui ci troviamo, sia dal punto di vista del tono di voce, che dello stile e del visual. 

In sintesi, la parola magica quando si parla di Native Advertising è “armonia”.

Coinvolgere blogger e influencer

Come detto poco sopra, blogger, content creators e Instagram influencer possono essere un ottimo veicolo per fare pubblicità al tuo e-commerce. 

Ciò che è molto importante, in questo caso, è capire come coinvolgere i creatori di contenuti, come stringere con loro contatti e come prendere accordi per parlare della tua azienda. 

Innanzitutto, con il termine “influencer” si definisce una vasta categoria di content creators, che possono essere focalizzati su uno o più temi, e fanno riferimento a una community di utenti

A seconda del numero di followers e della notorietà del personaggio, alcuni influencer potranno essere rappresentati da un’agenzia, mentre altri si muovono in modo autonomo.

Per avere una panoramica generale, vediamo insieme alcuni concetti di base che possono esserti utili. 

Come contattare un influencer per promuovere il tuo e-commerce?

La prima cosa da fare è seguire il suo account, comprendere bene come tratta i propri contenuti, tenere traccia di altri brand con cui collabora, e capire qual è il modo giusto per contattarlo: potrebbe esserci la mail di un’agenzia, un contatto diretto, oppure l’invito a scrivere un messaggio diretto. 

A questo punto, puoi procedere nel contattarlo: ricorda alcune regole d’oro, ovvero non inviare messaggi preconfezionati o in serie, e prendere contatti con creators che affrontano temi in linea con i tuoi prodotti, e nella cui community puoi quindi trovare potenziali clienti. 

Stai sì contattando un veicolo pubblicitario, ma soprattutto un essere umano: perché ti interessa che sia lui, e proprio lui, a raccontare il tuo prodotti e incarnare i valori del tuo brand? Presentati, spiegati, fatti spedire il mediakit, poni tutte le domande necessarie, mostrati disponibile e aperto al dialogo, e inizia a valutare come impostare un’azione pubblicitaria. 

Prendere accordi per diffondere i tuoi contenuti

A seconda della modalità con cui opera l’influencer – se in proprio oppure tramite un’agenzia – dovrai prendere accordi direttamente con lui oppure stipulare un contratto con il legal manager. Insieme concorderete come l’influencer in questione darà spazio al tuo business. 

Gli hashtag giusti per dare forma alla vostra collaborazione 

È importante sapere che l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha istituito nel 2016 una serie di linee guida raccolte nella Digital Chart che spiegano con esattezza come un influencer deve dichiarare la tipologia di collaborazione che ha con un brand. 

Dal 2019 le raccomandazioni sono diventate vere e proprie norme, che prevedono l’utilizzo di hashtag, come ad esempio:

  • #pubblicità, #advertising, #adv, #ad, eccetera per indicare contenuti la cui sponsorizzazione prevede un compenso 
  • #suppliedby, da utilizzare quando un prodotto viene fornito da un brand per avere visibilità, ma non sottintende alcun contratto o compenso. Questo hashtag viene spesso usato quando si promuovono esperienze, come attività o viaggi, la cui fruizione è gratuita. 
  • #giftedby, quando si tratta di un regalo, che si decide di mostrare in assoluta libertà, quindi senza accordi di alcun tipo. 

Il nostro consiglio, qualora si decida di procedere con un’attività di influencer marketing, è di formarsi con attenzione e confrontarsi sempre con un legale esperto in materia. 

Alcuni esempi di influencer marketing per e-commerce ben riuscito 

Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando, può essere utile osservare come alcuni e-commerce hanno deciso di stipulare accordi di pubblicità con influencer.

Per esempio, Colibrì Bag, azienda italiana che produce zaini in pelle di alta qualità, ha prodotto alcuni contenuti in collaborazione con Francesca Crescentini @Tegamini, content creator e influencer che parla di editoria e libri e che racconta, in modo leggero e creativo, la propria quotidianità, la famiglia e il lavoro di traduttrice. Tegamini ha pubblicizzato l’utilizzo di uno degli zaini della collezione, raccontando come le è utile per inserire il computer e come si adatta perfettamente a portarsi sempre dietro qualche libro. 

Un altro e-commerce che ha attivato numerose azioni di influencer marketing è Cortilia, sito che permette di fare la spesa online scegliendo tra numerosi prodotti artigianali, freschi e di alta qualità. Cortilia ha attivato un’attività di influencer marketing con @Conoscounposto, blog di food e lifestyle specializzato in luoghi in cui mangiare e mete da visitare a Milano, e non solo. Caterina Zanzi, ideatrice del blog e appassionata di cibo e ristoranti, fa una spesa settimanale su Cortilia in cui coinvolge i suoi follower, dando suggerimenti per gli acquisti. 

In che modo isendu può aiutarti a far crescere il tuo e-commerce

Come abbiamo visto, le modalità per promuovere il tuo e-commerce sui social sono numerose, e per capire quale può essere la migliore è importante rivolgersi a specialisti che si occupano di questi servizi.

Sappiamo bene che la promozione e le attività pubblicitarie sono una parte fondamentale delle azioni di marketing del tuo shop online e che, per essere davvero efficaci, devono essere supportate da una strategia complessiva che parte dalla definizione attenta del tuo business plan.

È poi inoltre fondamentale che tutto ciò che riguarda l’aspetto logistico – per esempio la scelta del corriere, l’organizzazione delle spedizioni, l’elaborazione di packaging e imballaggi – funzioni alla perfezione, e soddisfi al massimo le necessità dei tuoi clienti.

Noi di isendu siamo al tuo fianco proprio per far decollare le performance del tuo e-commerce: connettiamo il tuo sito con i marketplace e i siti dei corrieri, e mettiamo a tua disposizione un’unica dashboard per gestire il tuo shop, analizzare i dati del processo di acquisto dei clienti, per risparmiare tempo e azzerare il margine di errore. 

La community di isendu è poi al tuo fianco per supportarti in ogni aspetto della gestione del tuo business: insieme a noi, il tuo e-commerce si eleva e si proietta verso il futuro. 

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Marco Pericci

Marco Pericci

Head of Growth

Esploratore di utenti. Sogno un mondo in cui l’Automazione renda felice l’Uomo

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