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Diritto di recesso: cos’è e come funziona

Di Floriana Capone /

illustrazione di Francesco Zorzi

Diritto di recesso: cos’è e come funziona

Il diritto di recesso o di ripensamento riconosce al consumatore la possibilità di restituire un prodotto acquistato e di recedere da un contratto senza nessuna motivazione, entro un termine massimo di quattordici giorni. Questa norma, contenuta nel Codice del Consumo, tutela i consumatori in maniera inequivocabile. 

Ma quali sono i limiti? E quando si può esercitare il diritto di recesso?

Per quanto tu possa curare le tue schede prodotto o inserisca foto particolareggiate degli articoli in vendita nel tuo e-commerce, non puoi in alcun modo evitare i resi.

Oltre il 60% di chi acquista online negli Stati Uniti, infatti, ritiene la politica dei resi un elemento indispensabile per effettuare qualsiasi tipo di acquisto. E il 96% degli acquirenti che ha effettuato un reso ha dichiarato che tornerà a comprare dai rivenditori che hanno agevolato l’esperienza con i resi.

Insomma, nonostante possano generare dei costi o incidere negativamente sui profitti, i resi nell’e-commerce influenzano l’esperienza d’acquisto degli utenti.  Per cui puoi migliorare alcuni aspetti e trasformare i resi in opportunità di guadagno. 

Ma non puoi rifiutarti di effettuare un reso se la richiesta avviene entro i termini stabiliti dalla legge, con le giuste modalità e nei casi in cui le norme riconoscono questo diritto.

La normativa a riguardo, infatti, è molto chiara: il consumatore ha il diritto di restituire il bene, attraverso un modulo tipo di recesso o con una dichiarazione esplicita, senza dover addurre nessuna motivazione. L’importante è che rispetti la tempistica indicata nel contratto per l’esercizio del suo diritto di recesso.

Vediamo insieme cosa dice la normativa sul diritto di recesso del consumatore e quali sono gli obblighi del merchant.

Cos’è il diritto di recesso del consumatore: cosa dice la legge

Viene considerato un diritto fondamentale per il consumatore e la legge è molto chiara in materia: il consumatore può cambiare idea sull’acquisto effettuato e restituire il bene

Questo gli dà il diritto di ottenere un rimborso per quanto speso. Il diritto di recesso è uno dei punti cardine del Codice del Consumo che dedica al ripensamento gli articoli 52 e successivi. 

Nonostante il peso economico di un reso per i merchant, la tutela è prevista solo nei confronti del consumatore, considerato la parte più vulnerabile del contratto.

Egli, infatti, acquista un prodotto che non ha visto e del quale non ha potuto verificare le caratteristiche. 

Quali sono gli obblighi del venditore nel caso di recesso? La legge prevede che il merchant rimborsi il prezzo di acquisto con la stessa modalità con cui ha ricevuto il pagamento dal consumatore. 

Una particolarità del diritto di recesso è che si applica solo ai contratti di consumo e cioè quelli che coinvolgono un professionista/venditore e un consumatore.

Questo significa che, in linea di principio, i professionisti non possono avvalersi del diritto di recesso.

Quanto tempo ha il consumatore per restituire un prodotto?

Il Codice del Consumo dà la possibilità al consumatore di esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni. La decorrenza dei 14 giorni si considera in maniera diversa a seconda che tu offra beni, servizi o contratti di fornitura:

  • Contratti di vendita: il conteggio dei 14 giorni parte dalla consegna del bene; 
  • Servizi: i 14 giorni decorrono dalla stipula del contratto;
  • Contratti di fornitura per energia, acqua o gas: si parte dal giorno in cui si è concluso il contratto.

Nel caso il contratto si riferisca a beni con consegna periodica, come giornali o riviste settimanali, la decorrenza parte dalla prima consegna. È bene sapere che i giorni si conteggiano a partire dal giorno successivo alla stipula del contratto e si intendono come giorni di calendario (cioè si conteggiano anche i festivi).

Il diritto di recesso in negozio

Il diritto di recesso per acquisto in negozio non può essere esercitato. Il Codice infatti si riferisce esclusivamente a due tipologie di contratti:

  • i contratti a distanza,
  • i contratti negoziati fuori dai locali commerciali.

Per gli acquisti effettuati in un negozio fisico, quindi, il negoziante non sarà obbligato ad accettare le restituzioni della merce per ripensamento, ma solo in caso di merce difettosa o danneggiata. 

Diritto di recesso online: come funziona il diritto di recesso negli acquisti su Internet?

Il consumatore può esercitare il diritto di recesso quando acquista online, poiché compra senza poter visionare la merce in anticipo o senza una valutazione approfondita. L’utente non è tenuto a indicare le motivazioni del ritiro.

Tuttavia, egli ha l’obbligo di comunicare al venditore l’intenzione di recedere  dal contratto in maniera inequivocabile, entro 14 giorni dall’inizio del periodo di recesso

Le modalità possono essere:

  • raccomandata
  • fax
  • email
  • telefonata
  • invio del modello di recesso a disposizione sul sito.

Ogni venditore deve informare sulle modalità con cui esercitare il recesso in modo chiaro sul proprio sito e inviarle all’acquirente anche alla conclusione dell’ordine insieme alle condizioni di vendita. In questo caso possono essere in formato cartaceo o digitale, l’importante è che siano disponibili su un supporto durevole.

Le informazioni sul diritto di recesso si inviano anche con la mail di conferma dell’ordine, contenente altre informazioni obbligatorie. Per agevolare il consumatore, è possibile inserire sul sito un pulsante per accedere al modulo di recesso elettronico.

La restituzione della merce deve avvenire entro 14 giorni dalla comunicazione, anche senza il suo imballaggio originale, ma in condizioni tali per cui il merchant deve poter rivendere il prodotto restituito.

Il merchant ha l’obbligo di restituire la somma pagata entro 14 giorni dal reso, con le stesse modalità con cui è stato effettuato il pagamento. Nel rimborso vanno conteggiate anche le spese di spedizione, a meno che non ci siano stati accordi differenti. Il merchant non può abbreviare il periodo di recesso, ma eventualmente prorogarlo. 

Il diritto di recesso in caso di acquisto da paese estero

Nel caso il tuo e-commerce si rivolga anche a consumatori stranieri, è importante che tu conosca la normativa di riferimento.

Nelle direttive Europee 97/7/CE e 2011/83/UE non si fa nessuna distinzione tra consumatori nazionali e stranieri che sono liberi di ripensare al bene acquistato e decidere di recedere dal contratto.

Anche in questo caso, quindi, l’iter è lo stesso:

  • il consumatore invia una comunicazione al merchant;
  • egli restituisce il bene entro 14 giorni;
  • il venditore procede al rimborso della somma pagata.

Per quanto riguarda le spese di spedizione, il modello comunitario non prevede nessuna formula precisa. Quindi, per evitare di essere sanzionati, è bene non inserire clausole non previste o non in linea con la normativa. 

In particolare, non bisogna fare distinzioni tra un paese e l’altro ma indicare semplicemente se i costi verranno sostenuti dal merchant o dal consumatore.

Il diritto di recesso tra aziende

Come ho anticipato, il diritto di recesso serve per tutelare i consumatori. Quindi è valido esclusivamente nei contratti tra professionisti e consumatori. Per cui va sottolineato che le aziende non possono esercitare il diritto di recesso. Il diritto di recesso, dunque, non può essere esercitato:

  • nei contratti tra privati;
  • nei contratti tra due aziende;
  • nel caso in cui un privato acquisti con partita IVA.

Conclusioni: come essere a norma con il diritto di recesso nel tuo e-commerce

Rispettare la normativa sul diritto di recesso è uno dei obblighi più importanti per chi si occupa di vendita online. Secondo il Codice del Consumo, ai consumatori va riconosciuta la facoltà di ripensamento senza che adducano nessuna motivazione. 

L’importante è che l’intenzione di recedere dal contratto venga comunicata nel termine di 14 giorni. Per tutelare il tuo negozio di vendita online è necessario che indichi in maniera chiara e inequivocabile le tempistiche e le modalità per rescindere il contratto o effettuare il reso.  

Se hai dei dubbi, ti consiglio di rivolgerti a un avvocato specializzato nell’e-commerce che saprà aiutarti a redigere l’informativa sul diritto di recesso in maniera completa e nel rispetto della normativa

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Scritto da

Floriana Capone

Floriana Capone
Avvocato dell’E-commerce - EcommerceLegale.it

Esperta in diritto digitale, mi occupo di contratti per e-commerce e altre attività digitali, compliance legale dei siti web, adeguamento alla normativa e-commerce e GDPR, registrazione marchi.

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