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Dropshipping: c’è da fidarsi?

Di Lando Barbagli /

illustrazione di Francesco Zorzi

Dropshipping: c’è da fidarsi?

Se stai valutando di aprire il tuo e-commerce o ne hai appena aperto uno, probabilmente avrai sentito parlare del dropshipping. Si tratta di un modello di business tramite il quale uno shop online vende i prodotti al cliente finale senza per questo motivo possederli materialmente nel proprio magazzino.

La merce è in realtà in possesso di un soggetto terzo che fornisce tutti i servizi accessori: chi sceglie di vendere in dropshipping, quindi, si occupa soltanto dell’impostazione e creazione dell’ambiente e-commerce e di curare la strategia di marketing dell’e-commerce, vendita e comunicazione.

Chi sceglie di vendere in dropshipping, non gestisce direttamente né la logistica, né imballaggi e packaging, né tanto meno il contatto con i clienti: piuttosto, aggira completamente il rapporto con i corrieri e la gestione di eventuali resi o problematiche che possono avere a che fare con la fase di spedizione. 

Come hai già capito, il dropshipping è una modalità di vendita che, pur semplificando il processo di logistica e spedizione, presenta numerose criticità. 

Proprio per questo ci teniamo ad approfondire questo argomento, per comprendere se ci possiamo fidare nel scegliere questo servizio per il nostro e-commerce. 

Dropshipping: non sempre conviene 

Per vendere in dropshipping è quindi necessario stringere una partnership con un fornitore che si occuperà di:

  • stoccaggio della merce
  • elaborazione del catalogo
  • gestione del magazzino
  • inventario 
  • controllo delle giacenze
  • rapporto con i corrieri
  • evasione degli ordini
  • controllo e tracciamento delle spedizioni
  • gestione dei resi e di eventuali problematiche relative ai prodotti.

Come vedi, scegliere il dropshipping significa delegare completamente una grossa – e fondamentale! – parte del tuo business, azzerando il rapporto con i tuoi clienti, che verrà gestito dal dropshipper con cui hai stretto un accordo commerciale.

I dropshipper hanno prezzi standard che riservano agli e-commerce loro clienti, in base alla mole di ordini, alla tipologia di merce trattata, al volume dei pacchi che spedisci, o altri parametri. All’inizio del vostro rapporto commerciale sarai quindi vincolato ad analisi previsionali sulla quantità di ordini che ritieni di avere, e ciò significa che dovrai sostenere spese per il dropshipping senza aver ancora la reale percezione né della mole di prodotti che muovi, né del tuo reale guadagno. 

Ciò significa che anche il tuo guadagno sarà sicuramente ridotto, perché i servizi che affidi all’azienda dropshipper hanno un costo che ha un impatto piuttosto significativo sul guadagno che ottieni dalla vendita dei tuoi prodotti. 

Oltre a ciò, come accennato poco fa, scegliendo il dropshipping si azzera il contatto con i clienti che, come ripetiamo spesso, passa anche dal packaging scelto, dalle comunicazioni inviate via mail per tracciare la spedizione, nonché dalla gestione dei resi e dall’approfondimento delle motivazioni per cui un cliente è stato più o meno soddisfatto. In sostanza, molte delle procedure che compongono la gestione di un negozio online passano di mano al dropshipper.

La domanda che devi quindi porti è se questi aspetti della tua strategia di vendita possono essere delegati a un fornitore che agisce in modo standardizzato: è questa la strada giusta per realizzare la tua impresa commerciale ed esprimere i valori del tuo brand?

A nostro avviso, il dropshipping non sempre conviene, specialmente se la tua azienda è di piccole-medie dimensioni e se hai intenzione di lavorare accuratamente sulla customer satisfaction, che fa aumentare l’autorevolezza del tuo brand e, di rimando, la percezione positiva dei tuoi prodotti. 

Come funziona il dropshipping nel dettaglio

Quali sono le caratteristiche di questo modello di business? Vediamo di seguito i vari aspetti che compongono la catena del dropshipping

Lo stock dei tuoi prodotti viene realizzato direttamente dal fornitore dropshipper: ciò significa che non dovrai occuparti di fotografare e mettere online la merce pezzo per pezzo, ma riceverai documenti da caricare sul tuo sito e-commerce. 

Il cliente acquista il prodotto

Facciamo un esempio: il tuo cliente acquista dal tuo sito un prodotto del valore di 200 euro. Come spiegato in precedenza, tu non possiedi fisicamente questo prodotto, che si trova quindi nel magazzino del dropshipper. 

Inoltro dell’ordine al dropshipper

Nel momento in cui l’ordine viene effettuato, lo inoltri al fornitore dropshipper, oppure – se utilizzate un sistema gestionale integrato – il fornitore riceve l’ordine direttamente. 

A questo punto entra il gioco il vostro accordo commerciale, che potrebbe prevedere di pagare al fornitore stesso il prezzo all’ingrosso, quindi 150 euro: questa sarà la cifra che dovrete corrispondere a lui.

Spedizione dell’ordine al cliente

Il dropshipper spedisce l’ordine al tuo cliente, e si occupa quindi di tutto il processo di logistica con corriere, invio delle email transazionali ed eventuale gestione di resi e problematiche. Come abbiamo detto, il fornitore gestisce in autonomia anche il packaging e l’imballaggio della merce. 

Il tuo guadagno finale  

Infine, il tuo e-commerce incassa la differenza a seconda della tariffa e dell’accordo che il dropshipper ti ha riservato, ovvero 50 euro (sempre secondo l’esempio fatto finora). 

Perché il dropshipping ha avuto tanto successo in Italia e nel mondo

Il motivo per cui questo modello di business negli ultimi anni ha avuto una rapida ascesa è da riscontrare, innanzitutto, nella semplificazione che offre ai business online. In particolare, i motivi che acceso l’interesse di chi vende online per il dropshipping possono essere:

  • l’e-commerce non si deve occupare dello stoccaggio né dell’organizzazione del magazzino
  • non ci sono costi di gestione e giacenze, né problemi sulla merce invenduta
  • nel momento in cui il dropshipper mette a disposizione un catalogo prodotti, bisognerà semplicemente importarlo sul proprio sito senza caricare manualmente gli oggetti a catalogo, senza realizzare in prima persona schede prodotto o altri contenuti analoghi
  • non sarà necessario prendere accordi con i corrieri, evitando quindi di vagliare le tariffe più convenienti e preoccuparsi del miglior modo di far arrivare la merce a destinazione, specialmente se si tratta di spedizioni internazionali 
  • non si dovranno gestire resi né reclami da parte dei clienti
  • non bisognerà occuparsi di realizzare packaging né imballaggi.

I rischi del dropshipping

Accanto alla semplificazione che il dropshipping offre, è molto importante conoscere anche i rischi che la scelta di questo metodo può comportare.

Basse percentuali di guadagno

Come abbiamo accennato, la tua percentuale di guadagno sarà sempre vincolata agli accordi che hai con il tuo fornitore, e potrebbe non coincidere con il reale andamento dei tuoi ordini. 

Possibili controversie sulla garanzia dei prodotti

Proprio perché i prodotti sono posseduti materialmente dal dropshipper, ogni dettaglio sulla garanzia e sulla conformità della merce deve essere attentamente vagliato insieme a lui. Non è raro che nascano controversie, proprio perché non potendo tu vedere fisicamente i prodotti devi delegare al fornitore anche questo aspetto. 

Rischio di esaurimento prodotti e mancato riassortimento

Potrebbe inoltre accadere che i prodotti esauriscano nel magazzino del dropshipper e il fornitore non ti avvisi in tempo, oppure che i vostri sistemi non siano adeguatamente integrati: se la mole di ordini supera le quantità disponibili, o se l’aggiornamento non avviene in tempo reale, il rischio di merce esauritaè concreto.

Oneri doganali inaspettati

Se non dovete spedire in Europa o, per esempio il magazzino del dropshipper si trova fuori dalla Comunità Europea, è possibile che il cliente finale si trovi ad assolvere degli oneri doganali in aggiunta al prezzo del prodotto. Questo costo aggiuntivo può manifestarsi anche qualora ci siano richieste di reso o di restituzione per merce danneggiata.

Tempi di consegna un po’ più lunghi

Comprendiamo quindi che, se i magazzini si trovano all’estero, anche i tempi di attesa sia in caso di spedizione che in caso di restituzione possono allungarsi notevolmente. 

Difficoltà di dialogo con il gestore del magazzino

Da non sottovalutare, poi, le eventuali problematiche che possono sorgere nel dialogo con il fornitore: se il magazzino si trova all’estero – per esempio in Cina, dove il numero dei dropshipper è elevatissimo – la comunicazione con la struttura potrebbe non essere diretta, e dover passare per esempio dall’azienda che eroga il servizio. 

La modalità di comunicazione quindi si complica e può portare a difficoltà nella gestione di problematiche o urgenze.

Poca trasparenza nella gestione dei dati dei clienti 

Altro aspetto critico è la gestione dei dati dei clienti: il dropshipper detiene un patrimonio di grande rilievo e se non si tratta di un partner affidabile, un domani potrebbe utilizzare quegli stessi dati per mettere in campo azioni di marketing e di promozione di altri prodotti concorrenziali. 

Nella modalità dropshipping gioca un grosso ruolo l’onestà e la trasparenza con cui opera il tuo fornitore: il nostro consiglio è di valutare con attenzione questa possibilità, pesando in modo oculato i pro e i contro.

La scelta di una modalità di vendita diretta o della gestione in dropshipping passa ovviamente anche da come hai deciso di impostare il tuo business plan, e dalle caratteristiche intrinseche della tua azienda. 

Sappiamo bene che la gestione complessiva di un e-commerce può essere onerosa, e che gli aspetti di cui tenere conto sono davvero tanti: proprio per questo noi di isendu abbiamo elaborato una soluzione che automatizza il processo di spedizione, offrendo la possibilità di sincronizzare automaticamente gli ordini, integrare i marketplace con il tuo shop online, creare ordini anche in modalità manuale, stampare le etichette del corriere, e molto altro.

Grazie a queste opportunità e a un’unica dashboard da cui visualizzare ordini e spedizioni, potrai avere un consistente risparmio di tempo e azzerare il margine di errore. 

Con isendu, il controllo degli ordini è in mano tua: questo è molto importante per gestire la soddisfazione dei tuoi clienti, che come ben sappiamo sta alla base del successo del tuo business e della crescita del tuo e-commerce.

Tag: #Glossario e-commerce

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Scritto da

Lando Barbagli

Lando Barbagli
CEO di isendu

Amo creare aziende animate da un forte senso di appartenenza.

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