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I principali errori che si fanno quando si gestisce un e-commerce

Di Lando Barbagli /

illustrazione di Francesco Zorzi

I principali errori che si fanno quando si gestisce un e-commerce

Nel 2020 l’e-commerce ha rappresentato il 18% delle vendite totali in tutto il mondo. Si prevede che questa cifra raggiunga il 21,8% nel 2024. Il fatturato dell’e-commerce in Italia è aumentato costantemente di quasi cinque volte dal 2009 e ha raggiunto i 48,5 miliardi di euro nel 2019.

Nonostante queste cifre indichino una crescita vertiginosa del commercio online, sono circa 3 su 5 le attività di e-commerce che chiudono dopo un anno o al massimo due dall’inizio dell’attività. Perché molti e-commerce non decollano? Semplice: perché sbagliano qualcosa. Ecco un elenco dei principali errori da evitare nella gestione di un e-commerce.

Non avere un business plan

Ogni volta che parte un nuovo progetto sei pervaso da una sensazione di incontenibile entusiasmo e dal brivido della novità. Non devi tuttavia perdere di vista una delle questioni più importanti, che devi affrontare ancora prima di intraprendere l’avventura di un’attività di e-commerce online: la stesura di un business plan

Dovrai studiare una strategia che abbia scadenze precise: mettere a punto i tuoi obiettivi a breve, medio e lungo termine, definire il budget da investire, i costi e i ricavi, studiare il mercato e i tuoi competitor, fissare i KPI da monitorare per il tuo e-commerce.

Non avere una strategia di web marketing e comunicazione

Fare marketing sul web richiede investimenti, impegno e molta pazienza. Dopo aver individuato i canali che possono essere efficaci per il tuo e-commerce, dovrai esplorarli uno per uno e fare molti tentativi per capire quale funzioni meglio per te.

Fare tutto da soli senza delegare nulla

Non puoi pensare di poter svolgere da solo tutte le attività indispensabili per gestire un’attività di e-commerce. Non ci credi? Te ne elenchiamo alcune: acquisti, marketing, customer care e customer satisfaction, programmazione, gestione del catalogo, gestione del magazzino, gestione del sito, organizzazione delle spedizioni, contabilità. 

Meglio delegarle ai tuoi collaboratori e concentrarti sul business plan e sulla direzione che vorrai dare al tuo business.

Sprecare tempo in attività secondarie

Non ti consigliamo di perdere tempo in attività di ordinaria amministrazione, che puoi delegare facilmente ad altri. Ti consigliamo invece concentrarti sul quadro d’insieme, sulla prospettiva più ampia invece che sulla contingenza quotidiana.

Pensare che l’e-commerce risolverà tutti i tuoi problemi

Se un prodotto non si riesce a vendere in negozio, non si riuscirà a farlo nemmeno online. Per vendere, infatti, aprire un e-commerce non basta. I clienti non arriveranno semplicemente perché tu avrai messo online un sito. Non aspettarti guadagni immediati: per avere risultati ci vogliono tempo, pazienza, un budget da investire e un serio progetto imprenditoriale.

Puntare al risparmio

Risparmiare sul prezzo quando si lancia un’attività generalmente è controproducente. Dopo poco tempo potresti accorgerti che la qualità della realizzazione è scadente e ritrovarti a dover ricominciare tutto da capo, spendendo il doppio. Ricordati che il costo di realizzazione e gestione di un e-commerce non si discosta molto da quello di un negozio fisico.

Scegliere un nome di dominio sbagliato

Un nome di dominio azzeccato può fare la differenza nel tuo business online. Come dev’essere un nome di dominio? Deve corrispondere al tuo brand, essere breve, memorabile, chiaro anche se pronunciato a voce e privo di trattini e caratteri speciali.

Troppi siti di e-commerce non possiedono un logo. Il che potrà sembrarti una questione di trascurabile importanza: ma non è così. Il logo rende riconoscibile il tuo brand e dimostra che hai messo cura nella costruzione dell’identità del tuo negozio, che risulterà così più affidabile e memorabile.

Vendere di tutto senza specializzarsi in una nicchia

Vendere indifferentemente prodotti di ogni genere è un errore per un’attività di e-commerce. Meglio concentrarsi su alcune tipologie di prodotti e specializzarsi su quelli con un negozio online verticale, in modo da far acquisire al tuo brand un’identità riconoscibile e precisa.

Non dare importanza al design e alla UX del sito

Un design del sito e una user experience scadente non ti porteranno da nessuna parte. Questi due elementi sono di primaria importanza per la riuscita del tuo progetto di e-commerce. Il sito è la vetrina del tuo negozio e il suo design dev’essere curato e di buona qualità. Devi scegliere i colori, il menu e le impostazioni seguendo precisi criteri a seconda della tipologia di prodotti in vendita.

Testo di descrizione e immagini delle schede di prodotto dovranno essere di qualità.

La navigazione deve essere veloce e fluida, tutto deve essere chiaro e ogni elemento deve avere uno scopo ben preciso. L’utente deve trovare facilmente i contenuti che cerca: in questo modo comprerà anche più velocemente.

Per seguire il percorso del tuo cliente sul sito puoi utilizzare le mappe di calore o heatmap con tool appositi come Hotjar o Mouseflow.

Non progettare un sito mobile-friendly

Ormai gran parte degli acquisti online avviene da cellulare e non si può prescindere da un sito ottimizzato per device mobile. Caratteri grandi, caricamento veloce, navigazione semplice, grafica ottimizzata per mobile sono elementi di primaria importanza per la riuscita di un e-commerce.

Trascurare le pagine “Chi siamo” e i contatti

L’utente che compra online da un negozio di e-commerce vuole sapere da chi compra e da dove viene esattamente la merce. Per questo la pagina “Chi siamo” dovrà spiegare chi sei, com’è nata la tua azienda e come lavori. L’indirizzo dovrà essere un luogo fisico preciso e tra i contatti ci dovranno essere numeri di telefono a cui rivolgersi e indirizzi mail non generici.

Avere un processo d’acquisto complesso

Molti utenti non hanno voglia né tempo di registrarsi sul sito e di inserire una moltitudine di dati prima di poter comprare. Altri vogliono sapere fin da subito quanto pagheranno di spese di spedizione: perché rivelarglielo solo alla fine, rischiando di provocare l’abbandono del carrello? Alcuni sono esigenti per quanto riguarda i metodi di pagamento e preferiscono PayPal, Google Pay o altri wallet, oltre alle carte di credito. Se vuoi che comprino, rendi disponibili quanti più metodi di pagamento possibile.

Sottovalutare la logistica

La logistica di un e-commerce è di importanza cruciale e spesso da questo dipende gran parte del successo del progetto. 

I costi di spedizione e le politiche di reso devono essere definiti fin da subito e comunicati al cliente. È necessario anche avere un sistema valido di gestione delle giacenze, in modo che non ci si trovi a ricevere ordini di prodotti non in magazzino o non disponibili.

Il cliente infine si aspetta di poter monitorare la spedizione: anche questo è un aspetto da gestire.

Non monitorare gli analytics in ottica di business intelligence

Non tenere sotto controllo i risultati tramite gli analytics significa andare alla cieca senza conoscere in che direzione ci si stia muovendo. I dati vanno analizzati e i risultati monitorati in modo da poter raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati.

Dimenticare l’importanza di una strategia SEO

Senza una strategia SEO i tuoi clienti arriveranno difficilmente con Google al tuo sito e di conseguenza ai tuoi prodotti in vendita. 

Tutti i contenuti, dalle schede prodotto ai testi di tutte le sezioni e fino alle immagini, dovranno essere ottimizzati per i motori di ricerca e rispondere a specifici intenti di ricerca. In particolare, le schede prodotto non dovranno contenere i testi forniti dal produttore bensì contenuti personalizzati, poiché in caso contrario verrebbero penalizzati da Google in quanto duplicati su gran parte dei siti web.

Non avere una strategia per i social media

Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter, Tik Tok e tutti gli altri social possono essere una potente cassa di risonanza per far conoscere il tuo brand e i tuoi prodotti al pubblico. Tuttavia devi scegliere con cura i social media più adatti al tuo mercato e alla tua attività e aggiornarli di frequente.

Avere un servizio clienti di scarsa qualità 

Assistere i clienti in maniera non adeguata è un modo sicuro per perdere i clienti acquisiti -spesso con dispendio di fatica e denaro- e per non acquisirne di nuovi.

Bisogna rispondere ai clienti con il tono giusto, gestendo i reclami in maniera efficiente. I clienti vanno assistiti in maniera professionale e affidabile in tutte le fasi del processo di acquisto, in modo da massimizzarne la soddisfazione.

In che modo isendu ti può aiutare ad automatizzare le spedizioni del tuo e-commerce

isendu ti fornisce una piattaforma centralizzata con un pannello di controllo da cui puoi collegare tutti i tuoi punti vendita online e i marketplace, importare automaticamente gli ordini del tuo e-commerce, stampare l’etichetta e prenotare il ritiro. 

isendu ti fornisce inoltre un pannello analytics per tenere sotto controllo tutti i dati della tua attività e-commerce: i trend, l’impatto dei costi delle spedizioni sul fatturato, le forniture di magazzino.

Nella piattaforma isendu puoi inserire regole di automazione personalizzate: questo vuol dire che Isendu può spedire automaticamente l’ordine del negozio e-commerce e generare tutta la documentazione necessaria senza bisogno di un tuo intervento. 

Così potrai dedicarti a ciò che conta per la tua attività: nuove idee per far crescere il tuo e-commerce.

Se vuoi essere affiancato a 360° nel lancio della tua startup e supportato per impostare la strategia di e-commerce, migliorare la comunicazione, trovare nuovi clienti e far spiccare il volo al tuo business, allora isendu Premium è la soluzione che fa per te.

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Scritto da

Lando Barbagli

Lando Barbagli
CEO di isendu

Amo creare aziende animate da un forte senso di appartenenza.

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