Pagamenti, Vendere online

Eleonora Pellegrini

Pagamento in contrassegno: cos’è e come funziona

Il pagamento in contrassegno è una modalità di pagamento che permette agli utenti sprovvisti di carta di credito, che preferiscono pagare al momento della consegna o che non vogliono lasciare in rete i propri dati bancari di comprare i propri prodotti online con le stesse procedure di tutti gli altri acquisti su e-commerce ma con il saldo dell’ordine in presenza al momento della consegna della merce.

Pagamento in contrassegno: cos’è e come funziona

illustrazione di Francesco Zorzi

Anche se, come dimostrano i dati del 2021, sempre più acquisti vengono effettuati in modo digitale, non tutti gli utenti, anche se curiosi e interessati a questa tipologia di shopping, hanno i requisiti e le caratteristiche per poterlo effettuare.

Carte di credito, conti correnti, dimestichezza con le transazioni elettroniche non sono necessariamente alla portata di tutti. Esistono, tuttavia, delle modalità di pagamento che permettono agli utenti che non hanno questi strumenti di acquistare comunque sulle piattaforme online. Uno di questi è, senza dubbio, il pagamento in contrassegno. 

Per le aziende, offrire il pagamento con contrassegno ai propri clienti costituisce un costo che può essere anche elevato e non tutti i corrieri danno la possibilità di usufruire di tale prestazione. Tuttavia sono ancora molte le persone che preferiscono questo tipo di pagamento e per questo vogliamo aiutarti a conoscere meglio questa opportunità per valutare se sia adeguata al tuo e-commerce.

Cosa significa pagamento in contrassegno

Partiamo innanzitutto dalla definizione: cosa vuol dire contrassegno? Questo termine indica un pagamento che avviene solo al momento effettivo di consegna di una determinata merce. Questo implica che il pagamento per contrassegno non può essere effettuato senza che ci sia qualcuno a ritirare il pacco e a saldare la cifra prevista per il bene acquistato e la spedizione.

Sarà importante, quindi, in fase di check out, specificare correttamente al cliente tutte le implicazioni necessarie per la modalità di pagamento in contrassegno. In questo modo sarà più facile gestire l’intero flusso di acquisto e consegna.

Come funziona il contrassegno

Ora che sappiamo cos’è, possiamo passare a come funziona il contrassegno per il tuo e-commerce. Come dicevamo, se un utente non possiede una carta di credito o un account sulle principali forme di pagamento elettronico – come PayPal – potrà comunque acquistare un prodotto a distanza tramite e-commerce e pagare – se il sito lo prevede – direttamente alla consegna.

Nella maggior parte dei casi, all’utente basterà seguire il normale percorso di acquisto previsto dall’e-commerce che ha scelto e, una volta arrivato alla fase di chiusura del carrello, selezionare la modalità di pagamento in contrassegno.

Nella mail di conferma che ogni cliente riceverà, e in quasi tutti i casi anche sul sito stesso, gli verranno fornite tutte le istruzioni per relazionarsi con il corriere e pagare il conto senza problemi. Sarà importante specificare che la consegna, ad esempio, non potrà venire senza la presenza di qualcuno che riceva la merce e che saldi il pagamento.

Generalmente, le modalità di pagamento in contrassegno a vista prevedono che il corriere accetti i contanti, un assegno e a volte anche il POS ma è bene verificare con i propri fornitori.

Ogni azienda, poi, avrà delle modalità diverse di rimborso che saranno esplicitate nelle procedure finali di acquisto e che regolano una transazione di questo tipo.

Vantaggi del pagamento in contrassegno

Per capire i vantaggi di questo metodo, prova a metterti nei panni dei tuoi acquirenti. Soprattutto se acquistano da te per la prima volta, probabilmente vogliono testare non solo i tuoi prodotti ma anche l’affidabilità, la trasparenza e le garanzie offerte dal tuo e-Commerce.

Poter pagare in contrassegno permetterà di rassicurare anche i più scettici che, in buona parte, torneranno a comprare i tuoi prodotti tramite il tuo store online, permettendoti di ampliare la tua audience e far crescere il tuo business.

Alcuni utenti, inoltre, anche se possiedono una carta di credito hanno numerose riserve nell’inserire certi dati sensibili nelle piattaforme online. In questo modo sarà possibile anche per loro fare acquisti secondo le modalità che li faranno sentire più sicuri.

Svantaggi del pagamento in contrassegno

Come per tutti gli altri metodi, anche scegliere di offrire ai propri clienti la possibilità di pagare in contrassegno comporta alcuni svantaggi. È importante conoscerli e tenerli in considerazione, quindi vediamoli insieme:

  • Costi: come abbiamo visto, i costi di spedizione e ricezione della merce sono maggiorati rispetto ad altre tipologie di pagamento e spedizione. Questo è un fattore che pesa principalmente sulle ditte venditrici che quindi devono calcolare anche questo valore nei propri costi di produzione e nei flussi di vendita.
  • Assenza del cliente: capita di non essere presenti al momento della consegna di un pacco ma se il conto è già stato saldato questo non è necessariamente un problema, né per il cliente né per il venditore. Nel caso del contrassegno, invece, la consegna deve avvenire obbligatoriamente in presenza di qualcuno che possa pagare l’importo dovuto. Se il cliente, o chi riceve la consegna al posto suo, non si fa trovare all’indirizzo indicato per la consegna, il corriere sarà costretto a rispedire al mittente la merce, con costi aggiuntivi per la ditta.
  • Mancanza di contante, assegno, bancomat: e se il cliente è presente ma non ha la cifra giusta per pagare? Anche in questo caso la spedizione sarà nulla e il venditore dovrà occuparsi di gestire il rientro della merce, i relativi costi già emessi oltre che un lavoro di reintroduzione del prodotto in negozio.

Quanto costa un pagamento in contrassegno

Esistono delle spese per il contrassegno che vanno calcolate sia per il venditore che per il cliente che sceglie questa modalità di pagamento. Inoltre, per decidere se dare ai propri utenti la possibilità di usufruirne, è importante sapere che ci sono anche delle limitazioni agli importi che possono beneficiare del contrassegno.

Prendendo come riferimento ad esempio Poste Italiane, le spedizioni con pacco ordinario hanno un tetto massimo di 1.032,91€, a differenza del pacco celere che invece ha un importo massimo inferiore, ovvero 999,00€. Inoltre, Poste Italiane richiede sia un pagamento alla spedizione sia nel momento di ricezione della merce.

Ogni corriere ha diverse regole applicate al sistema di pagamento in contrassegno. Alcuni, ad esempio, non accettano gli assegni. Altri, invece, non prevedono il saldo tramite POS.

Prima di procedere all’implementazione del pagamento in contrassegno, ti consigliamo di vagliare tutte le possibilità per permetterti di scegliere il vettore che può rispondere al meglio alle esigenze del tuo e-commerce ma anche alle richieste che ti vengono fatte quotidianamente dai tuoi utenti.

Ricordiamo inoltre che il limite di importo di un pagamento in contrassegno, per l’utilizzo dei contanti in transazioni commerciali, è pari a 1.000,00 €, come indicato nel Decreto legge 201 del 6/12/2011.

Pagamento in contrassegno in contanti

Il pagamento del contrassegno in contanti è solitamente la maniera preferita di concludere l’ordine da parte di chi sceglie questa possibilità.

Questo può, però, costituire un problema nel caso in cui il cliente si faccia trovare sprovvisto della cifra esatta. Sarà quindi necessario riprogrammare la consegna secondo le modalità previste dal contratto che hai stipulato con il tuo corriere.

Pagamento del contrassegno con assegno bancario

In alcuni casi in accordo con determinati corrieri, è possibile offrire ai propri clienti la possibilità di effettuare il pagamento in contrassegno con assegno bancario. Se decidete di intraprendere questa strada e il vostro corriere può supportarvi, vi consigliamo di specificare con molta chiarezza questa opzione così che i clienti possano decidere al momento dell’acquisto se preferiscono i contanti o l’assegno. Inoltre, la diversa opzione dev’essere riportata anche nelle politiche di reso.  

Chi paga la spedizione in contrassegno?

Come abbiamo visto, il pagamento a contrassegno ha dei costi fissi che devono essere esplicitati in fase di check out e che vengono sommati al costo del prodotto. Questo avviene perché il venditore può addebitare al cliente una parte dei costi che dovrà inevitabilmente sostenere per questa modalità di pagamento. Infatti anche per chi vende ci sono delle spese fisse da sostenere per offrire questa opzione ai propri utenti e variano a seconda dei corrieri e degli accordi stipulati.

Da parte del cliente, il pagamento al corriere comprenderà quindi sia il costo del bene acquistato sia la scelta del pagamento a contrassegno.

Come faccio a farmi pagare in contrassegno?

Una volta che avrai ben chiare tutte le caratteristiche del pagamento tramite contrassegno, sarà importante capire come inserire questa opzione nel tuo e-commerce, insieme agli altri metodi come carte di credito, e-wallet, etc.

La chiarezza è la chiave per aiutare i tuoi utenti e rendere le loro esperienze di acquisto piacevoli e positive. Tutti i termini e le condizioni per poter usufruire di questa possibilità devono essere esplicitati in modo efficace, così da evitare fraintendimenti che si riverserebbero poi in una cattiva gestione della spedizione e del saldo finale.

Ti consigliamo di creare una struttura snella che porti il tuo utente dalla scelta del prodotto al check out in modo veloce e intuitivo. In questo modo, anche gli utenti meno esperti potranno concludere le transazioni senza problemi.

Se utilizzi come metodo di pagamento il contrassegno e accetti sia contanti che assegno esplicita bene tutte le implicazioni per una o per l’altra scelta, soprattutto relativamente agli eventuali resi e richieste di rimborso.

Infine, inserisci anche i termini e le condizioni del tuo e-commerce per eventuali manomissioni o danni al prodotto, per poter meglio comprendere a chi attribuire eventualmente la responsabilità in caso di problematiche col prodotto.

Come gestire i rimborsi dopo un pagamento in contrassegno

Come per tutti gli acquisti effettuati tramite e-Commerce, anche quelli che avvengono con pagamento in contrassegno hanno delle regole per i rimborsi e i resi che cambiano a seconda del venditore, del corriere utilizzato, della scelta sul pagamento stesso e sulle motivazioni della restituzione.

Vediamo insieme alcuni dei possibili scenari che coinvolgono questa parte importante degli acquisti e delle vendite tramite e-Commerce.

Per i clienti scelgono di acquistare tramite shop online in Europa, le politiche di reso sono regolamentate dalla Direttiva 1999/44/CE.

Questa normativa prevede che il cliente che ha acquistato online può decidere liberamente di restituire la merce e che entro due settimane dalla data di ricezione deve rispedirla al venditore nelle esatte condizioni in cui l’ha ricevuta.

A sua volta il commerciante dovrà rimborsare l’intero importo del pagamento effettuato dal cliente e, anche in questo caso, il tempo a disposizione è di 14 giorni. Fatto salvo, ovviamente, che riceva la merca in condizioni idonee per poterla rimettere in vendita senza rimetterci o, in caso di difetti di produzione, che sia accertata la responsabilità di tali problematiche.

Ma cosa succede se un cliente riceve un prodotto manomesso, danneggiato o non conforme a quanto dichiarato dal venditore in fase di vendita? Il cliente può sottoporre al venditore un reclamo e informarsi su come ottenere un eventuale risarcimento danni oltre al rimborso delle spese sostenute. Ma attenzione: in quanto venditore, puoi richiedere prove fotografiche prima che il prodotto venga restituito per accertare che l’eventuale difetto sia effettivamente di fabbricazione o se, magari, il prodotto sia stato danneggiato o manomesso durante la spedizione o dal cliente stesso.

Per approfondire: cosa dice la normativa per e-commerce

Se hai ricevuto un pagamento in contrassegno e il cliente ha cambiato idea sul prodotto sottoponendoti una richiesta di reso, gestire il rimborso cambia a seconda delle modalità di pagamento che hai consentito.

Spesso, per i clienti che concludono l’acquisto tramite assegno il rimborso – se vengono osservati tutti i requisiti – avviene tramite bonifico bancario. Sarà, quindi, necessario fornire il proprio IBAN allegandolo alla richiesta di reso. Solitamente ogni venditore online mette a disposizione dei moduli da compilare a riguardo.

Il rimborso tramite bonifico nella maggior parte dei casi avviene anche per i clienti che hanno scelto di pagare in contanti alla consegna.

Nel caso in cui la merce dovesse riportare dei danni che però non sono di competenza del venditore, è possibile che il rimborso venga ridotto a causa dei costi stimati del danno in questione. 

Eleonora Pellegrini

Scritto da:

Eleonora Pellegrini

Copywriter

Creo spazi fatti di parole dove i progetti più ambiziosi si raccontano con chiarezza.

Illustrazione di:

Francesco Zorzi

Illustratore, Visual Designer, Direttore Creativo

Illustratore, visual designer, direttore creativo con un background multidisciplinare in architettura e grafica, si divide fra Firenze e New York. I suoi lavori vengono pubblicati su giornali e riviste come The Wall Street Journal, The Boston Globe, AdAge, La Stampa tra gli altri. È creative director di isendu, di cui ha curato il progetto di redesign.

Francesco Zorzi