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Guida alla SEO per e-commerce

Di Marco Pericci /

illustrazione di Francesco Zorzi

Guida alla SEO per e-commerce

Hai appena aperto il tuo e-commerce, magari partendo da zero, e una delle domande che viene naturale porsi è sicuramente: “Come faccio a far sì che i clienti mi trovino online?”  Oltre alle strategie di marketing, comunicazione e promozione che bisogna mettere in pratica perché il tuo business emerga, sarà necessario anche posizionare il tuo sito su Google

Perché ciò sia possibile, occorre attivare una serie di strategie che fanno capo all’attività di SEO (Search Engine Optimization)  ottimizzando i propri contenuti affinché vengano trovati, letti e fruiti dagli utenti con facilità.

Mettiamoci un attimo nei panni di Google, gigante tra i giganti che, per fare bene il proprio lavoro, ha bisogno che ciò che viene messo online sia trovabile, qualificabile e collegabile con altri siti, in modo che le maglie della rete crescano sempre di più, senza creare nodi, buchi o fili che si perdono. 

Ecco perché ogni giorno, Google scansiona tramite il suo bot, detto spider, ogni pagina di ogni sito: “Big G.” ha davvero a cuore – anche se è un cuore 100% automatizzato – la qualità e la struttura dei contenuti che ogni sito produce e, in base al rankingche viene assegnato a ogni pagina online, è quindi possibile emergere nei risultati di ricerca. 

Un’azienda che vuole avere visibilità presso gli utenti Google che stanno svolgendo ricerche collegate al suo business e, cosa ancora più importante, vuole vendere i propri prodotti online non può quindi prescindere dall’attivare una strategia SEO: ecco perché abbiamo pensato di compilare una guida pratica e completa alla SEO per e-commerce.

Perché la SEO è importante per un e-commerce

In questo articolo troverai tutto ciò che ti serve sapere per muoverti correttamente in questo mondo: ma sei sicuro di aver compreso esattamente perché la SEO è fondamentale per il tuo shop online? 

Innanzitutto, è bene sapere che le radici di questa disciplina affondano nelle intenzioni di ricerca degli utenti, ovvero nei motivi per cui una persona è spinta ad andare su Google e digitare una determinata query, ovvero l’insieme delle parole con cui gli esseri umani interrogano i motori di ricerca. 

Dalle query si estraggono quindi le keyword, le parole chiave che diventano parametro e oggetto di analisi nel processo disearch engine optimization.

Adottare una buona strategia SEO, in sintesi, significa riflettere profondamente sui motivi per cui le persone cercano i tuoi prodotti, quali sono i bisogni del tuo pubblico e come può il tuo e-commerce rispondere ad essi, e posizionare il tuo sito su Google per soddisfare proprio queste necessità.  

Per soddisfare bisogni, un sito produce contenuto e questo contenuto, se efficace, può spingere l’utente ad effettuare un acquisto.

La SEO è quindi un investimento che porta al tuo e-commerce traffico organico, ricorrente e ad alta conversione, dandoti quindi – in poche parole – una chance per vendere di più. 

Quale piattaforma e-commerce scegliere in funzione delle performance SEO

Ci siamo: è arrivato il momento di realizzare il tuo negozio online, e una delle prime scelte da compiere è quale CMS utilizzare. Innanzitutto, ci teniamo a dirti che non c’è una piattaforma che vince sulle altre: ognuna di quelle di cui ti parleremo ha vantaggi e criticità, e la scelta giusta è quella che più si adatta alle esigenze della tua azienda. 

Potrai quindi orientarti su uno dei seguenti CMS: 

  • WordPress: molto popolare e di facile utilizzo, WordPress nasce in realtà per il blogging e non è quindi un CMS specifico per la gestione di un e-commerce. In ogni caso, fornisce plugin integrativi – come WooCommerce – che permettono di organizzare bene un flusso di ordini non troppo elevato. 
  • Magento: pur non essendo di immediato utilizzo come WordPress, è davvero una garanzia. Valuta che sarà – molto probabilmente! – necessario chiedere il supporto di un professionista.
  • Shopify: di più facile approccio rispetto a Magento, Shopify nasce appositamente per il mondo dello shopping online. Se sceglierai questo CMS, metti in conto l’acquisto di servizi aggiuntivi oltre al modello base, poiché soddisfa solo alcuni dei requisiti necessari per l’impostazione di un e-commerce. 

Da non sottovalutare poi anche Prestashop e Opencart, CMS di semplice utilizzo, e nei quali puoi trovare un buon servizio di assistenza in caso di necessità. 

Dal punto di vista della SEO, il CMS scelto può fornire alcuni plugin di supporto, ma la vera differenza la farà sempre e comunque la consapevolezza dei processi di ottimizzazione dei contenuti

Le migliori strategie SEO per un e-commerce

Innanzitutto, bisogna essere consapevoli che il ranking su Google è influenzato da oltre 200 fattori, le cui peculiarità variano in base alle evoluzioni dell’algoritmo stesso: ci sono comunque una serie di azioni che si possono intraprendere per attuare una corretta strategia SEO per il proprio e-commerce.

Proprio come indica un utile articolo su BigCommerce, ci sono alcuni passaggi fondamentali che saranno proprio la traccia della nostra guida pratica: 

  • individua le parole chiave che il tuo target sta cercando su Google
  • imposta l’architettura del tuo sito in base alle keyword di riferimento
  • imposta azioni di SEO on-page organizzando le parole chiave nei contenuti 
  • imposta azioni di SEO off-page, come strategie di link building in altri siti e sui social network
  • ottimizza anche l’aspetto più tecnico della SEO, ovvero l’ottimizzazione per mobile, la velocità di caricamento e la user experience, il check di tutti i link presenti 
  • elabora strategie di content marketing per attirare più visitatori possibili in modo organico 
  • misura l’efficacia e i risultati della strategia SEO che hai messo in atto, utilizzando tool e strumenti messi a disposizione da Google stesso, come Analytics.

Inoltre, ci teniamo a sottolineare che, per ottenere concreti risultati di vendita, la SEO andrà sempre e comunque integrata in un’attenta strategia commerciali, di comunicazione e di marketing.

Conoscere i passaggi fondamentali di questa disciplina è molto importante, e per metterli in pratica nel migliore dei modi si può fare riferimento a un SEO Specialist, figura professionale qualificata, che potrà aiutarti a costruire una strategia di ottimizzazione e consigliarti le migliori scelte anche dal punto di vista tecnico.

SEO per e-commerce: dalla keyword research al piano editoriale

Quindi, come sviluppare tutti questi passaggi nel modo migliore, mixando strategie di SEO e content marketing che portino davvero dei risultati in termini di traffico e conversione sul nostro e-commerce? Vediamolo insieme, entrando nel vivo della nostra guida pratica. 

Scegli le parole chiave giuste

Per scegliere le parole chiave migliori, bisogna innanzitutto aver chiara la strategia di posizionamento e promozione del nostro shop online, analizzando quindi: 

  • le peculiarità dei prodotti in termini di marketing e potenzialità di vendita
  • il target a cui ci rivolgiamo e le sue abitudini di acquisto, basandoci per esempio sul modello delle buyer personas, importante strumento di marketing con il quale si definiscono nel dettaglio i propri clienti, descrivendoli proprio come persone reali
  • la popolarità delle keyword stesse, e quali abitudini e leve emotive spingono i potenziali clienti a cercare proprio quelle specifiche parole

Dopodiché potremo selezionare le keyword seguendo alcuni passaggi obbligati:

  • controlla il volume di ricerca tramite tool di keyword research, come Keyword Planner, messo a disposizione gratuitamente da Google
  • verifica la struttura delle SERP che si generano digitando le parole chiave selezionate
  • inserisci anche long tail keyword, ovvero parole chiave composte da tre o più termini, e quindi molto specifiche: questa tipologia permette infatti di intercettare anche esigenze di nicchia. 

Imposta correttamente i Tag Title, l’URL e la Meta Description 

Oltre alle keyword, quando strutturiamo il nostro e-commerce, è molto importante impostare anche altri aspetti direttamente collegati al buon posizionamento su Google: 

  • inserisci il Tag Title, ovvero la stringa di testo che indica il titolo di una specifica pagina web, e compare nella SERP di Google prima della Meta Description, di cui ci occuperemo tra poco. Per essere efficace, è bene che non superi i 65-70 caratteri e che le keyword siano inserite all’inizio.
  • definisci un buon URL (Uniform Resource Locator) cioè la sequenza di caratteri che identifica il sito web. È importante gli URL scelti per le pagine del tuo sito siano “parlanti”, ovvero descrivano con una sequenza di parole sensate ciò che la pagina contiene. Per far sì che gli URL siano SEO oriented, puoi inserire al suo interno le keyword e il Tag Title, che – se impostato correttamente – sarà già ricco di parole chiave.
  • scrivi la Meta Description, ovvero il paragrafo di testo che, nelle SERP, si trova sotto al Tag Title e all’URL. La Meta Description è uno strumento molto potente, perché è il primo contenuto “sostanzioso” che viene letto dall’utente dopo aver effettuato la ricerca su Google: scrivi questo campo utilizzando le parole chiave, elabora un testo fluido, dove puoi inserire anche una call to action non forzata. Attenzione però: non superare le 155 battute, sennò la Description verrà troncata.

Nota bene: Tag Title, URL e Meta Description possono essere impostati direttamente dal pannello di lavoro della piattaforma CMS scelta. 

Posiziona gli Heading Tag 

Quando scrivi i testi del tuo sito web, è importante che siano suddivisi in paragrafi, ed è altrettanto importante che questi paragrafi abbiano dei brevi titoli: questi titoli sono gli Heading Tag, e la loro impostazione dà informazioni molto precise sull’ordine gerarchico dei contenuti della pagina.

I Tag si impostano direttamente dal backend del sito, nel momento in cui si compone il testo: il loro utilizzo è particolarmente importante quando si scrivono porzioni di testo piuttosto lunghe, come un blog post, ma ai fini SEO è utile inserirli anche in altre pagine dove si sviluppano informazioni descrittive o narrative

Gli Heading Tag vanno da 1 a 6 (H1 – H2 – H3 – H4 – H5 – H6) dove H1 è il titolo più importante, e H6 il meno importante.

Dato che è quasi impossibile avere necessità di utilizzarli tutti, è molto importante collocare correttamente i primi tre. Per farlo, si possono tenere presente queste indicazioni:

  • con il Tag H1 si contrassegnano i titoli dei contenuti, ed è bene includere qui la keyword principale con cui si vuole posizionare quella determinata pagina
  • con H2 si evidenziano i sotto-paragrafi che isolano argomenti, concetti e aree tematiche del sito. Il loro obiettivo è guidare l’utente ad orientarsi nel testo, prendendolo per mano e facendogli vivere una buona esperienza di navigazione del contenuto scritto. È utile inserire le parole chiave anche negli H2, senza forzare però la loro presenza
  • i Tag H3 indicano i sotto-paragrafi degli H2, e sono necessari per alleggerire ulteriormente il testo e facilitarne la navigazione. 

Ottimizza le immagini per la SEO

Ottimizzare le immagini dal punto di vista SEO è fondamentale su ogni sito, ed è ancora più importante su un e-commerce che contiene molte immagini prodotto.

Ecco di seguito i nostri consigli per gestire correttamente anche l’aspetto SEO delle immagini:

  • quando rinomini l’immagine, utilizza un nome descrittivo e dividi le parole con un trattino. Per esempio, se il tuo e-commerce vende alimenti freschi e devi caricare la foto prodotto di una mozzarella di bufala, potrai nominare l’immagine come “mozzarella-bufala-campana-fresca” 
  • scrivi sempre anche il testo ALT (Alternative_Text) ovvero la stringa che viene letta dallo spider di Google 
  • inserisci anche il Tag Title dell’immagine, che aiuterà l’utente a comprendere cosa rappresenta, conferendo autorevolezza semantica e concettuale alla pagina web 
  • dove può essere utile, scrivi anche le didascalie
  • ridimensiona le immagini per far sì che la velocità di caricamento del sito sia sempre buona: ricorda che è uno degli elementi che incide maggiormente sull’aspetto tecnico della SEO. 

Imposta correttamente l’aspetto di SEO Tecnico

Un sito ben funzionante dal punto di vista tecnico è premiato anche in ottica SEO. Proprio per questo è importante sapere che gli elementi che incidono maggiormente sono:

  • l’ottimizzazione del sito per mobile: il tuo e-commerce deve essere navigabile da qualsiasi smartphone e tablet – in modalità responsive, che prevede un unico template che si adatta ai dispositivi, o adaptive, che prevede invece template diversi a seconda dello strumento di navigazione –  anche con connettività bassa.
  • la velocità di caricamento delle pagine: una pagina che si carica male ostacola l’efficienza della ricerca su Google, quindi è chiaro che Google non la premierà. Proprio per questo, è importante che il tuo sito sia funzionale anche da questo punto di vista.
  • l’efficacia dei link presenti: altro aspetto da tenere in considerazione sono i link presenti sul sito sito, sia interni che esterni. È importante che siano tutti link funzionanti e non corrotti: il loro compito è guidare l’utente, e la strada della navigazione non deve interrompersi. 

Come detto precedentemente, la SEO off-page comprende tutte quelle azioni che possono essere fatte al di fuori del tuo e-commerce per aumentare la visibilità e l’autorevolezza del sito

Ecco due consigli efficaci:

  • lavora sugli inbound link, ovvero i link che da altri siti portano al tuo: se un sito ben posizionato (i cui contenuti sono quindi considerati autorevoli) parla del tuo e-commerce inserendo un link, tu stesso vieni premiato con l’aumento di traffico e con l’aumento di riconoscibilità come sito valido e “desiderabile” per gli utenti che navigano. 
  • genera accessi dai social media: se i social – primo tra tutti Facebook – parlano di te con post, link e condivisioni che portano al tuo sito, Google ti premia, perché significa che gli utenti ti apprezzano e ti cercano. 

Valuta di aprire un blog ed elabora un piano editoriale basato sulle keyword

Decidere di aprire un blog aziendale può essere parte della strategia di content marketing e posizionamento SEO che desideri attuare. 

I post del blog, elaborati secondo un piano editoriale ben studiato e calibrato in base a intenzioni di ricerca e keyword, concorrono all’ottimizzazione del tuo e-commerce, e sono un ottimo modo per dialogare con i tuoi clienti, raccontare i tuoi prodotti e la tua filosofia aziendale e creare cultura. 

Per esempio, se il tuo e-commerce vende abbigliamento vintage o handmade, nel blog potrai sbizzarrirti con post che raccontano la storia della moda, i concetti alla base della sostenibilità in questo settore, dare consigli per acquistare eticamente, descrivere stili di icone del presente e del passato, e molto altro. Ma ricorda: le tue scelte editoriali devono sempre partire dalle intenzioni di ricerca e dalle parole chiave

Ora ti sono più chiare le attività pratiche da svolgere per migliorare la SEO del tuo e-commerce? Non è ancora finita: come vedremo ora, è fondamentale lavorare attentamente anche sull’architettura e sul contenuto testuale del tuo sito.  

Come ottimizzare la struttura di un sito e-commerce

Una buona architettura del sito e una corretta funzionalità del menu di navigazione forniscono all’utente un customer journeypiacevole, e agli spider e ai crawler di Google la possibilità di scansionare agevolmente le pagine. 

Ecco di seguito i nostri consigli per ottimizzare la struttura del tuo e-commerce:

  • imposta la struttura del sito con alberatura rovesciata: la pagina che forma la testa sarà l’home page, e tutte le altre si allargano in modo lineare. Le pagine principali si dovranno trovare sulla stessa linea, e da essere si diramano – proprio come i rami di un albero – le pagine successive in ordine di importanza. Ricorda: per non perdersi, da ogni ramo si dovrà poter tornare alla homepage.
  • elabora una Mappa del Sito ben organizzata: la Site Map è lo strumento che guida l’utente e gli permette di orientarsi correttamente nel tuo e-commerce, permettendogli di rispondere alla domanda “dove posso trovare ciò che mi serve?”. Una Mappa funzionale, proprio come una buona struttura ad albero rovesciato, facilita sia gli utenti che i Googlebot. 

Come ottimizzare i contenuti di un sito e-commerce

Perché un testo piaccia a Google, deve innanzitutto piacere agli esseri umani. Ciò significa che deve quindi rispondere a criteri di chiarezza e scorrevolezza, deve essere ben organizzato, e il contenuto deve essere sufficientemente profondo per dare informazioni complete sull’argomento trattato

Lo stile di scrittura deve poi essere declinato esigenze del lettore, e dobbiamo avere ben chiaro che azioni vogliamo che compia dopo aver letto.Come abbiamo visto, per ottimizzare i contenuti di un sito in ottica SEO, è poi necessario compier e le azioni specifiche che abbiamo elencato nei paragrafi precedenti. Insomma:  i passaggi da ricordare non sono certo pochi! 

Proprio per questo, dedichiamo un focus specifico della nostra guida alla SEO per e-commerce proprio allo sviluppo del contenuto, prendendo spunto da un’utile check list elaborata da Semrush: ecco di seguito tutti i passaggi da non dimenticare per ottimizzare i contenuti scritti del tuo e-commerce. 

1. Definisci le buyer personas, il tono di voce e l’obiettivo dei tuoi contenuti

Per elaborare i testi di un sito e-commerce, sarà quindi necessario porsi alcune importanti domande: innanzitutto, chi sono i miei clienti, quali sono le loro caratteristiche e quali le reali necessità che possono spingere ad acquistare i miei prodotti? 

Sarà poi necessario scegliere il tono di voce che rappresenta i valori del tuo brand, riflettendo quindi sulla percezione che vuoi creare nel lettore sul rapporto che vuoi instaurare con lui. Infine, è necessario decidere quali azioni deve compiere l’utente che legge: pagine diverse hanno infatti necessità di convertire azioni diverse, e bisognerà quindi inserire call to action mirate. 

Per esempio, nella scheda prodotto il cliente dovrà essere invogliato a cliccare per procedere con l’acquisto mentre nella pagina contatti l’azione da convertire può essere l’iscrizione alla newsletter

2. Stabilisci le intenzioni di ricerca e le keyword 

Proprio come spiegato precedentemente, lo studio preliminare delle keyword è il punto di partenza per avvicinare i nostri contenuti alle reali intenzioni di ricerca dell’utente. Sarà quindi necessario chiedersi se abbiamo individuato l’intenzione di ricerca corretta, e se l’abbiamo trasferita nelle keyword che la interpretano. 

Sarà poi il momento di eleggere la parola chiave principale e le secondarie, senza dimenticare le long tail keyword, di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti. 

Come abbiamo già accennato e come approfondiremo tra poco anche nel paragrafo dedicato nello specifico al link building, è molto importante progettare un’architettura dedicata proprio ai link interni – quindi tra contenuti del sito stesso – in uscita – ovvero verso altri siti autorevoli – e in entrata

4. Blog post: definisci il titolo, la lunghezza del post la scaletta dei contenuti con gli Heading Tag

In base al contenuto da trattare, dovrai impostare la giusta lunghezza per ogni post: sarà un post breve, da circa 1.000 parole, lungo da circa 2.00 o un pillar da 3.000 parole e oltre? Questa è una scelta delicata e, per rispondere correttamente, bisognerà chiedersi: in quante parole sono in grado di dire tutto ciò che c’è davvero da dire, senza omettere informazioni e senza allungare i concetti in modo eccessivo, risultando quindi noioso? 

Inoltre, ricorda quanto abbiamo detto sugli Heading Tag, e imposta correttamente Titolo con H1, e sottoparagrafi con H2 e H3. Proprio come vedi in questo articolo! 

5. Imposta l’URL delle pagine, le Meta Description, e il testo ALT per le immagini

Anche di questi importanti passaggi abbiamo già parlato: ricorda di impostare URL parlanti, Meta Description per ogni pagina e ogni blog post, e rinominare le immagini con l’Alt Text per facilitare il lavoro ai tuoi lettori, e a Google!

6. Inserisci i parametri per la condivisione sui social 

Per ogni pagina e per ogni blog post ricorda anche di impostare correttamente:

  • l’immagine di anteprima che comparirà nelle condivisioni social
  • il social media title e la social media description, ovvero titolo e descrizione che appaiono nel momento della condivisione.

Come scrivere una scheda prodotto in ottica SEO

Qualunque vetrina tu scelga per il tuo shop online – che sia un e-commerce proprietario o un marketplace, come per esempio eBay o Amazon – le descrizioni delle schede prodotto sono fondamentali.

In questi contenuti sarà molto importante posizionare le parole chiave che abbiamo studiato, così da soddisfare le esigenze dei nostri utenti e anche del motore di ricerca.

Ecco alcuni consigli per elaborare schede prodotto ben ottimizzate in ottica SEO:

  • inserisci le parole chiave in modo naturale all’interno delle descrizioni, senza forzare il lessico, in modo che la lettura sia scorrevole 
  • varia le keyword inserendo anche sinonimi 
  • imposta un URL parlante 
  • inserisci sempre la Meta Description
  • crea contenuti originali, e non duplicare le descrizioni tra un prodotto e l’altro
  • suddividi il testo in paragrafi, utilizza i grassetti e gli elenchi puntati per orientare la lettura 
  • mentre scrivi le descrizioni, chiediti sempre quali sono le informazioni di cui l’utente non può assolutamente fare a meno, e che soddisfano quindi il suo bisogno
  • utilizza il tono di voce che hai scelto per il tuo brand, elaborando quindi un contenuto che rispecchia i tuoi valori e parla all’utente in modo efficace.

Ricorda, inoltre, che le recensioni contribuiscono in modo efficace al posizionamento SEO: un buon sistema di review dei tuoi prodotti aiuta i tuoi clienti a orientarsi nell’acquisto, arricchisce di contenuti il tuo sito in modo naturale e pertinente, ed è un ottimo indicatore della customer satisfaction.

Nel corso di questa guida pratica abbiamo già accennato all’importanza di costruire un buon sistema di link building. Vediamo ora meglio di cosa si tratta, per comprendere appieno come integrare questo processo nel tuo sito: 

  • link building interna: linka tra loro i contenuti del tuo sito – pagine, sottopagine e blog post – tenendo sempre presente che sia i tuoi utenti che i motori di ricerca devono navigare con coerenza e sensatezza, senza perdersi o incontrare “strade senza uscita”, ovvero link corrotti 
  • inbound link: accresci in modo naturale – attraverso corrette azioni di digital pr e promozione online – i link in ingresso al tuo sito, e ricorda che Google valuta la provenienza, la qualità, la pertinenza e la rilevanza dei collegamenti
  • link esterni: inserisci, senza esagerare, link ad altri siti. Ricorda che devono essere anch’essi siti autorevoli, e i cui contenuti sono collegati in modo naturale al tema che stai trattando. Anche questa volta, Google premierà coerenza, pertinenza e trasparenza. 

A questo proposito, non ti consigliamo di fidarti di tutti quei gruppi Facebook in cui sedicenti editori vendono link a buon mercato. Sai perché? Perché quel tipo di azioni e presunte “strategie SEO” potrebbe decretare la morte del tuo sito web, non il trionfo. Google, infatti, penalizza enormemente i siti web su cui grava il dubbio di aver contraffatto il profilo backlink.   

Conclusioni: alcuni consigli finali sull’ottimizzazione dei contenuti di un e-commerce

Come amiamo ripetere, mettere online un sito web – per quanto performante e ben fatto – non è sufficiente perché i tuoi clienti ti trovino e, soprattutto, ti scelgano. Ciò che farà la differenza è l’insieme di scelte strategiche che metterai in campo, e una corretta ottimizzazione dal punto di vista SEO è tra queste. 

La SEO è un vero e proprio mondo, e conoscere le principali azioni di posizionamento potrà aiutarti a emergere nel mare magnum di Google e trovare nuovi clienti: gli aspetti di cui tenere conto, come hai visto, sono davvero tanti e parte del tuo successo può dipendere anche dai partner che scegli per accompagnare la tua crescita

Poter contare sulla consulenza di un SEO specialist e di un esperto di digital marketing, affidare la scrittura dei contenuti del tuo portale a un SEO Copywriter, lavorare con attenzione sul content marketing e sulla user experience sono sicuramente incentivi al successo del tuo e-commerce. 

Inoltre, un partner come isendu mette a disposizione funzionalità che possono aiutarti a fare un vero e proprio salto di qualità: automazione del processo di spedizione, risparmio di tempo sul processo di stampa delle etichette, misurazione dei dati grazie alla business intelligence, e controllo completo della situazione tramite la console dedicata.

Ma non solo: per quanto riguarda nello specifico il posizionamento SEO, agenzie che si occupano di ottimizzazione e sviluppo di siti e-commerce possono entrare nel partner program, e rilasciare portali altamente performanti dove isendu è preinstallato, offrendo così ai loro clienti un servizio estremamente completo ed efficiente. 

Ma isendu non è solo tecnologia: è soprattutto una community dove persone e aziende trovano consigli e supporto, e dove chi ne fa parte cresce anche grazie al successo degli altri.  

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Scritto da

Marco Pericci

Marco Pericci
Head of Growth

Esploratore di utenti. Sogno un mondo in cui l’Automazione renda felice l’Uomo

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