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Vendere su Etsy

Di Marco Pericci /

illustrazione di Francesco Zorzi

Vendere su Etsy

Tra i marketplace online Etsy è di sicuro quello che meglio si concilia con le esigenze di creativi, artisti o artigiani: sulla piattaforma possono, infatti, vendere i propri manufatti e diventare parte di una vera e propria community. Ma come si apre uno shop su Etsy? E quali sono le regole da seguire? Ecco la nostra guida per non sbagliare.

Vendere su Etsy: informazioni utili per chi deve cominciare 

Il primo passo per iniziare a vendere su Etsy è familiarizzare con la piattaforma e con il servizio che offre.

Etsy nasce nel 2005, quando il suo fondatore, Rob Kalin, sente l’esigenza di dare vita a un marketplace che possa accogliere le sue creazioni hobbystiche dopo aver cercato inutilmente un sito che si adeguasse alle sue esigenze. Da allora il sito rappresenta il principale punto di riferimento per la vendita online di prodotti artigianali, creazioni artistiche e oggetti vintage

La mission è quella di offrire ad artisti e creativi un marketplace a loro dedicato con l’obiettivo di massimizzarne visibilità e potenziale di vendita attraverso una vera e propria community. 

La piattaforma mette in contatto i venditori con milioni di acquirenti che, nel mondo, sono alla ricerca di oggetti particolari, creazioni fatte a mano o manufatti artistici. 

Attraverso il sito ogni venditore può accedere, inoltre, agli strumenti necessari a gestire, promuovere e far crescere la propria attività.  In quest’ottica, dopo il primo approccio conoscitivo, la valutazione da fare è rispetto al materiale che si intende vendere e al modo in cui può incontrare l’interesse della community.  Poi, una volta, sposato il modello Etsy, sarà necessario valutare costi, regole e potenzialità

Si può vendere su Etsy senza Partita IVA?

Uno dei primi interrogativi che si pone chi sta pensando di vendere i propri prodotti su Etsy è collegato alla necessità o meno di avere una Partita IVA

Per rispondere in modo univoco è necessario avere un’idea ben chiara del proprio progetto di vendita: sarà occasionale o continuativo? In generale, se si intende esporre le proprie creazioni sulla piattaforma di tanto in tanto non ci sono obblighi fiscali e si può procedere anche senza aprire la Partita IVA

Se, diversamente, l’esposizione dei propri oggetti diventa regolare e continuativa, sarà necessario procedere con la Partita IVA, a prescindere dal numero di vendite andate a buon fine e dall’incasso. 

Oltre a continuità e abitualità, altri due fattori che segnano il confine tra i venditori che necessitano di Partita IVA e quelli che invece possono farne a meno sono la professionalità e l’organizzazione dell’attività

se dopo la vendita del primo oggetto si decide di avviarne una produzione strutturata e di continuare la vendita sulla piattaforma, magari dando vita a una forma di advertising, il nostro shop risponderà senza dubbio a un principio di organizzazione che lo assimila all’E-commerce e, dunque, secondo la legge italiana è equiparabile a un negozio fisico

Da qui l’onere di dotarsi di Partita IVA. 

Ecco perché l’esposizione prolungata dei propri prodotti all’interno dello shop di Etsy viene considerato a tutti gli effetti un’attività commerciale continuativa e pertanto il venditore è soggetto all’apertura di una posizione fiscale. 

Per approfondimenti sulla differenza tra l’E-commerce proprietario e il marketplace, non perderti la nostra guida.

Aprire un negozio online su Etsy: guida completa per e-commerce e per appassionati.

Aprire e promuovere un negozio su Etsy: come trasformare la tua passione in un lavoro 

Dopo aver fatto il punto sulle questioni fiscali entriamo nel merito del progetto e osserviamo da vicino il marketplace di Etsy e il suo funzionamento

Iniziamo dando uno sguardo alle tariffe per farci un’idea rispetto ai costi generali di un E-commerce.

Il costo della singola inserzione è di 0,20 centesimi di euro, a prescindere dalla vendita, e ha una validità di 4 mesi poi, volendola rinnovare, basterà versare la stessa somma.

Le commissioni applicate alla transazione ammontano al 5% del costo totale dell’articolo e al 5% del costo di spedizione.

In più, se si sceglie di usare Etsy Payments, che permette di gestire i pagamenti direttamente sul sito di Etsy, la commissione per l’Italia ammonta al 4% + 0,30 centesimi di euro per ogni transazione. 

Oltre a questi costi base esistono, poi, quelli legati ai servizi aggiuntivi, come Etsy Ads, lo strumento offerto dalla piattaforma per promuovere i propri prodotti.

Vendere su Etsy: conviene davvero? 

Come per il tema Partita IVA, in realtà, l’aspetto della convenienza di Etsy non si esaurisce nell’ambito di una risposta univoca.

Anche in questo caso, infatti, bisognerà ponderare bene il tipo di attività che si intende avviare e il flusso di vendita potenzialmente raggiungibile. Di sicuro il marketplace di Etsy è internazionale e, sebbene il rischio sia quello di perdersi nel mare magnum delle inserzioni, non vanno sottovalutate le possibilità esponenziali che la piattaforma offre di entrare in contatto con quella fetta di mercato di cui abbiamo bisogno per far decollare il nostro business. 

Altro tema è quello della visibilità: l’occasione giusta può arrivare proprio dalla vasta community che il sito raccoglie. 

A questi aspetti vanno aggiunti alcuni plus sul fronte pratico come facilità d’uso e costi di inserzione e commissione competitivi rispetto agli altri marketplace virtuali. 

In termini complessivi, tuttavia, la valutazione finale va fatta a partire dal ritmo e dal flusso commerciale che si riesce a innescare: per andare in attivo è fondamentale la vendita sia costante. 

Aprire e configurare un account Etsy 

Periniziare a vendere su Etsy la prima cosa da fare è registrare il proprio account e creare un profilo corredato di foto e biografia per presentarsi alla community.

Il passaggio successivo è aprire il proprio negozio seguendo questi passaggi:

  • cliccare su Vendere su Etsy nello spazio in alto a destra della pagina del sito etsy.com;
  • cliccare su Apri il tuo negozio Etsy;
  • selezionare lingua, paese e valuta, poi cliccare su Salva e continua;
  • scegliere il nome del negozio e selezionare l’opzione Salva e continua.

L’operazione va completata sul browser web in un computer desktop. 

Una volta ultimata la procedura di apertura dello shop, sarà possibile gestirlo anche da tablet e smartphone attraverso l’app Vendere su Etsy.

Aspetto grafico e identità visiva: guida alla personalizzazione dell’account Etsy

Alla parte pratica di apertura del proprio shop seguono poi una serie di operazioni funzionali alla creazione di un’identità riconoscibile

Per farlo è importante occuparsi del banner e del logo del negozio, avendo l’accortezza di caricare foto nitide che contribuiscano a rappresentare lo stile del marchio in modo professionale. 

Non deve mancare, poi, un breve messaggio di benvenuto che annunci alla community l’avvio del proprio shop. 

Una sezione dedicata al profilo del negozio sarà utile a raccontare la propria attività e i propri prodotti anche attraverso una gallery di video e foto

E’ importante, inoltre, presentare i membri del proprio staff nell’ambito di una sezione dedicata.

Fondamentale, poi, la descrizione delle condizioni di vendita del negozio: spedizione, resi, sostituzioni e pagamenti devono essere consultabili dal potenziale acquirente prima che effettui il proprio acquisto.

Organizzare il catalogo di prodotti su Etsy 

Uno dei primi step che seguono l’apertura dello shop su Etsy è l’organizzazione del proprio catalogo

Vediamo innanzitutto come eseguire il procedimento dal punto di vista tecnico:

  • Cliccare su Gestione negozio;
  • selezionare l’icona della matita accanto al nome del negozio sotto Canali di vendita;
  • Cliccare su Riordina articoli;
  • Trascinare e posizionare le inserzioni scegliendo l’ordine in cui devono essere visualizzate;
  • Cliccare su Esci da modalità di riordino;
  • Volendo spostare le inserzioni da una pagina all’altra, sarà sufficiente cliccare sul menu a discesa Sposta a pagina.

Una volta presa dimestichezza con questo strumento sarà più semplice organizzare il proprio catalogo in modo che risulti accattivante per i potenziali acquirenti. Per farlo è importante che la nostra vetrina sia il più possibile coerente sul fronte di immagini e stile. 

La strategia vincente per far sì che chi visita il nostro marketplace virtuale ne resti colpito punta sulla scelta dell’immagine di anteprima dei prodotti: oltre alle foto Etsy consente di caricare anche video collegati alle inserzioni. 

Uno shop sempre fornito, poi, invoglierà i potenziali acquirenti e trasmetterà sensazioni positive rispetto al nostro brand. Per organizzazione al meglio il catalogo è possibile, inoltre, usare le sezioni: questo strumento non solo migliorerà la resa estetica del nostro negozio, ad esempio attraverso una chiara suddivisione, per prezzo, per taglia o per colore, ma ci consentirà anche di mettere in risalto i prodotti che meglio si adattano alle tendenze del momento o semplicemente della stagione. 

Curare le descrizioni dei prodotti 

Uno dei passaggi chiave per far sì che il nostro shop decolli è la creazione di descrizioni efficaci per i nostri prodotti. 

Questo significa innanzitutto specificare il contenuto di ogni inserzione usando uno stile il più possibile informativo e semplice, può essere molto utilericorrere all’uso dell’elenco. 

Una buona descrizione risponderà a una serie di domande di base su funzione dell’oggetto, dimensioni, materiale, colore.

L’inserzione andrà resa facilmente individuabile nelle ricerche dei clienti attraverso tag, titoli e attributi. 

(Per approfondire il tema del merchandising digitale, clicca qui)

Integrare Etsy con i propri corrieri: in che modo isendu ti può aiutare 

A questo punto abbiamo impostato il nostro shop e le vendite sono partite, non ci resta che gestire la logistica. Uno degli aspetti che crea più frustrazione nei venditori è l’eccessiva complessità nel connettere il proprio shop con le piattaforme dei corrieri

L’ideale sarebbe farlo in modo automatico, magari attraverso un’unica dashboard che consente di importare i propri ordini e di creare in pochi click le etichette di spedizione: qui entra in gioco isendu. Siamo nati per aiutare gli e-commerce a semplificare le spedizioni.  

isendu, infatti, connette i marketplace con i corrieri in modo intuitivo e permette ai venditori di comparare le tariffe dei principali corrieri, gestire i resi, prenotare i ritiri e monitorare le spedizioni, il tutto in un’unica piattaforma che in più offre servizi di consulenza per fare della logistica uno strumento di marketing e di customer satisfaction.

Come gestire al meglio le recensioni dei clienti 

Oltreall’aspetto più propriamente commerciale, il nostro nuovo shop virtuale ci porrà di fronte ad alcuni elementi cruciali da gestire, tra questi ci sono le recensioni. Potremo scegliere se rispondere privatamente o pubblicamente.

Nel primo caso ecco i passaggi:

  • cliccare su Gestione negozio;
  • cliccare su Ordini e spedizioni;
  • Individuare l’ordine a cui fa riferimento la recensione e cliccare sull’icona della posta;
  • scrivere il messaggio e Inviare.

Optando, invece, per una risposta pubblica basterà entrare in gestione negozio, cliccare sul nome del negozio e cliccare su Recensioni

Una volta individuata la recensione a cui rispondere basterà selezionare l’opzione Invia una risposta pubblica. 

Se, in generale, una recensione positiva contribuisce ad accrescere la nostra credibilità come venditori, è possibile che ci si trovi a dover fronteggiare anche valutazioni negative

Qualora si scegliesse di rispondere pubblicamente a un messaggio di questo tipo è fondamentale optare per un messaggio breve e semplice, usare un tono positivo e professionale e affrontare le critiche spiegando il tipo di modifiche messe in campo per risolvere il problema riscontrato. 

L’importante è concentrarsi sul proprio prodotto e non su chi ci sta muovendo la critica.  

La risposta dovrà rispettare il regolamento sulle recensioni e non dovrà includere:

  • il numero di tracciabilità;
  • link esterni;
  • informazioni private. 

E’ possibile che una recensione negativa vìoli i regolamenti di Etsy, in questo caso verrà rimossa.

Come gestire il post-vendita e i resi 

La sfida più complessa nel post-vendita è la gestione del reso. Questa fase è scandita da tre momenti: innanzitutto bisognerà concordare con l’acquirente dove verrà spedito il reso e il periodo di tempo entro cui questa operazione verrà effettuata.  Sarà poi fondamentale chiarire in anticipo a chi spetteranno le spese di spedizione

Se si decide di acquistare personalmente l’affrancatura del reso ecco i passaggi da seguire:

  • Acquistare l’etichetta sul sito del corriere scelto (al momento per i venditori italiani non è possibile comprare le etichette su Etsy) inserendo il proprio indirizzo come destinazione e quello dell’acquirente come origine;
  • scaricare il PDF dell’etichetta;
  • spedire l’etichetta all’acquirente via mail o come allegato di un messaggio su Etsy;
  • Attendere il pacco;
  • Rimborsare l’ordine.

Se le spese di spedizione sono, invece, a carico dell’acquirente bisognerà solo attendere l’arrivo del pacchetto e procedere al rimborso.

Perché il packaging può fare la differenza per il tuo e-commerce 

Uno degli aspetti che possono valorizzare l’esperienza di vendita legata al nostro shop online è il packaging: una confezione ben fatta non solo preserva il suo contenuto da possibili danneggiamenti durante il trasporto, ma contribuisce a consolidare l’immagine del nostro brand.

Il pacco può, inoltre, fare da veicolo per informazioni d’uso e manutenzione del prodotto, ed accogliere strumenti di marketing come adesivi o etichette finalizzati a comunicare il nostro marchio e, magari, destinati al passaparola tra i clienti.

Promuoversi utilizzando Etsy Ads: impostare e gestire una campagna pubblicitaria online 

Lo strumento che Etsy offre per promuovere i propri prodotti è Etsy Ads che pubblicizza le inserzioni. 

Per accedervi è fondamentale impostare un budget e scegliere i prodotti a cui dare risalto: Etsy Ads provvederà a ottimizzare la somma stabilita per promuovere le inserzioni selezionate nei punti in cui si faranno notare di più, tra questi la ricerca di Etsy, la pagina delle categorie, le pagine della piattaforma, la pagina del mercato e l’app

Vediamo come attivare Etsy Ads:

  • Cliccare su Gestione negozio;
  • Cliccare su Marketing;
  • Selezionare Pubblicità;
  • Fissare il budget quotidiano: in questo modo verrà impostata la cifra massima che quotidianamente verrà destinata alla promozione delle inserzioni. Il minimo predefinito è 1 dollaro americano

Il budget può essere modificato in qualsiasi momento.

Altri strumenti di promozione del proprio negozio Etsy: sito web, blog, newsletter e social media 

Il successo del proprio negozio online su Etsy dipenderà molto dalla capacità che avremo di generare un corposo e costante flusso di visite, per farlo gli strumenti di promozione passano indiscutibilmente per il web e i suoi canali. Passiamoli in rassegna.

Sito web 

Il sito web rappresenta un importante punto di approdo per il pubblico di potenziali acquirenti che potranno continuare a seguire il brand in un luogo dedicato, concepito in ottica SEO, ottimizzato cioè per i motori di ricerca, e plasmato secondo le regole del content marketing.

Blog  

Uno degli strumenti strategici del sito web è il blog che raccoglie articoli e contenuti su temi affini al brand e ai suoi prodotti.

Il vantaggio di questo strumento (sempre studiato in chiave SEO) è quello di convogliare utenti sulla pagina contribuendo a fidelizzare la community di affezionati. 

Se, ad esempio, il nostro marketplace sarà dedicato al make-up, un blog dedicato a bellezza e cura della persona traghetterà tutti gli utenti interessati a quel settore sul sito del nostro brand che a sua volta ricondurrà allo shop su Etsy, con buone probabilità di trasformare il nostro target in acquirenti reali.

Newsletter

Sempre nell’ottica di una fidelizzazione della propria community può essere utile l’invio di una newsletter periodica che magari aggiorni i nostri potenziali acquirenti sul riassortimento del nostro stock o magari sulle novità in arrivo, o ancora sulle inserzioni che incontrano le tendenze di stagione.  L’obiettivo è creare un filo diretto con il nostro pubblico, proponendogli contenuti esclusivi e spunti di approfondimento utili.

Social media 

Tra gli strumenti più efficaci per intercettare nuovi acquirenti o per tenere aggiornati gli affezionati ci sono naturalmente i canali social: Facebook, Twitter e Instagram rappresenteranno il luogo in cui raccontare in modo informale il brand e i prodotti.

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Scritto da

Marco Pericci

Marco Pericci
Head of Growth

Esploratore di utenti. Sogno un mondo in cui l’Automazione renda felice l’Uomo

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